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Affidamento Esclusivo

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Affidamento esclusivo dei figli: quando e come ottenerlo

L'affidamento esclusivo dei figli minori è previsto nel caso in cui un giudice ritenga che l'affidamento congiunto causi un danno al minore.

Affidamento esclusivo: cosa comporta.

L’affidamento esclusivo dei figli minori è disposto ogni qual volta un giudice ritenga che l’affidamento congiunto causi un danno al minore
In caso di affido esclusivo, entrambi i genitori rimangono titolari della responsabilità genitoriale sui figli, ma quest’ultima viene esercitata esclusivamente dal genitore affidatario.

Tuttavia, le decisioni di maggiore interesse – relative all’educazione, all’istruzione ed alla salute dei figli – sono prese di comune accordo tra i genitori; solo in presenza di gravi motivi, infatti, il giudice può escludere o limitare l’esercizio della responsabilità da parte del genitore non affidatario in riferimento alle suddette decisioni. 

Affidamento esclusivo: Diritti e Doveri.

Il genitore affidatario ha il dovere di attenersi alle condizioni determinate dal magistrato e di favorire il rapporto del figlio con l’altro genitore, a meno che vi siano contrarie indicazioni del giudice giustificate da motivi di particolare gravità. Pertanto, viene regolamentato il diritto di visita del genitore non affidatario così come i periodi di vacanza da trascorrere con i figli: i tempi e le modalità di visita vengono solitamente decisi di comune accordo tra i genitori nell’interesse dei figli ovvero, in mancanza di accordo, dal giudice.

Il genitore non affidatario, dal canto suo, ha il diritto e il dovere di vigilare sull’istruzione e sull’educazione dei minori e può rivolgersi al giudice in tutti i casi in cui ritenga che siano state prese delle decisioni pregiudizievoli al loro interesse. 

Quando si può richiedere? 

L'affidamento esclusivo del minore può essere richiesto innanzitutto quando un genitore viola o trascura i doveri inerenti alla responsabilità genitoriale o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio. In tal senso, legittima un provvedimento di affido esclusivo il completo disinteresse di un genitore verso i figli, la mancata partecipazione alla loro vita quotidiana e alle scelte che li riguardano, la mancata conoscenza dei loro problemi (anche di salute), le profonde carenze nei compiti di cura e di educazione.
 
Inoltre, l’istanza di affido esclusivo può essere presentata nei casi in cui vi sia una condotta del genitore comunque pregiudizievole per i figli minori (ai sensi dell’art. 333 c.c.) o quando l’elevata conflittualità tra i genitori sfoci in episodi di violenza tali da incidere negativamente sull’equilibrio e sullo sviluppo psico-fisico dei figli.
E' possibile richiedere l'affidamento esclusivo anche nell'ipotesi di precario stato di salute psico-fisica di uno dei genitori, purché si tratti di patologie che compromettano seriamente la capacità dello stesso di accudire i figli.
 
Infine, anche la distanza geografica tra genitori, in fase di separazione o divorzio, è considerata talvolta idonea a legittimare l’affido esclusivo, dal momento che impedisce al genitore non affidatario un esercizio effettivo dei compiti di cura, educazione ed istruzione dei figli.

Le situazioni in grado di giustificare tale tipologia di affidamento non sono state tipizzate tassativamente dalla legge. Tuttavia, la giurisprudenza ha elaborato una serie di criteri la cui sussistenza, cumulativa o alternativa, rende più opportuno l’affido esclusivo rispetto a quello condiviso.

I criteri per disporre l’affidamento esclusivo dei minori ad uno dei genitori. 

In qualsiasi momento, il giudice può disporre l’affido esclusivo del figlio ad uno dei genitori se ricorrono determinati criteri. La giurisprudenza è costante nel ritenere che l’affidamento esclusivo possa essere disposto quando:
 
La regola generale dell’affidamento condiviso possa costituire un oggettivo pregiudizio per il minore;
È stata accertata l’inidoneità o l’incapacità a prendersi cura e ad educare i figli da parte di uno dei genitori (ad esempio, per uno stile di vita anomalo o pericoloso);
Il bambino si rifiuta di avere rapporti con uno dei genitori;
Il genitore obbligato non provvede a versare il mantenimento a favore del figlio o dei figli. Secondo la giurisprudenza di legittimità e di merito, questa circostanza rivela un atteggiamento incompatibile con i doveri di cura, assistenza ed educazione del minore e giustifica, pertanto, la disposizione di un affidamento cd superesclusivo.

L’affidamento esclusivo quale soluzione eccezionale.

Nel nostro ordinamento l’affidamento condiviso costituisce il regime ordinario/prioritario di affidamento, in quanto risulta il più idoneo a consentire ai minori di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori ed i rispettivi ascendenti e parenti di ciascun ramo genitoriale.
 
L’affidamento esclusivo si configura, dunque, quale soluzione eccezionale, consentita soltanto ove risulti, nei confronti di uno dei genitori, una condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale da rendere l’affidamento condiviso in concreto pregiudizievole e contrario all’interesse esclusivo del minore.
 

La disciplina normativa dell’affidamento esclusivo e la sua applicazione giurisprudenziale. 

L’art. 155 del Codice Civile prevede che in caso di separazione dei coniugi, riguardo ai figli, si applichino le disposizioni contenute nel Capo II del Titolo IX.
La formulazione della norma sembra imporre al giudice un obbligo di prediligere l'affidamento condiviso.
 
Tuttavia, il magistrato è chiamato a verificare quale sia, nel caso concreto, la tipologia di affido più adatta ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore, tenendo conto della capacità del padre e della madre di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione di genitore singolo, da esprimersi sulla base di elementi concreti attinenti alle modalità con cui ciascuno di essi ha svolto in passato il proprio ruolo, ed in particolare alla sua capacità di relazione affettiva, di attenzione, di comprensione, di educazione, di disponibilità ad un assiduo rapporto, nonché mediante l’apprezzamento della personalità del genitore, delle sue consuetudini di vita e dell’ambiente che è in grado di offrire al minore (Cassazione civile, sez. VI, 19/07/2016, (ud. 11/04/2016, dep.19/07/2016), n. 14728).
 

Come ottenere l’affidamento esclusivo: prove valide in sede giudiziaria.

L’Agenzia investigativa Dogma s.r.l. raccoglie elementi probatori utili a verificare le reali capacità economiche, morali e affettive del genitore ed a documentarne eventuali condotte scorrette, idonee a legittimare la richiesta dell’affido esclusivo.

Per ulteriori informazioni consultare la nostra sezione  come ottenere l'affidamento esclusivo
 
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